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Uno studio esplora il legame tra inflammaging e invecchiamento cardiaco

2026-06-02

Uno studio recente mette in luce un fenomeno ancora poco conosciuto ma determinante nell'invecchiamento cardiovascolare: l'inflammaging. Cosa fare per limitarne gli effetti?

In che modo l’inflammaging influisce sull’invecchiamento del cuore?

Inflammaging: quando un'infiammazione cronica legata all'età indebolisce il cuore

Il termine "inflammaging" indica un'infiammazione cronica di basso grado legata all'età che si insedia in modo silenzioso, duraturo e senza una causa apparente immediata (agente patogeno, trauma, ecc.).

Questo terreno infiammatorio latente porterebbe al declino funzionale di diversi organi, tra cui il cuore. Una recente revisione scientifica, pubblicata nel 2026, descrive proprio in dettaglio il modo in cui l'inflammaging influenzerebbe l'invecchiamento cardiovascolare (1).

In che modo l'inflammaging influisce sull'invecchiamento del cuore?

Le cellule senescenti, all'origine dell'inflammaging

Al centro del concetto di inflammaging ci sono le cellule senescenti. Si tratta di cellule "invecchiate" che hanno perso la loro capacità di dividersi (2). Lungi dall'essere inerti, rimangono metabolicamente attive e assumono un comportamento nocivo. Con il tempo, infatti, si accumulano nei tessuti — compresi il muscolo cardiaco e i vasi sanguigni — e ne compromettono il normale funzionamento.

Il SASP: un segnale infiammatorio cronico

Le cellule senescenti secernono un insieme complesso di molecole chiamato SASP (Senescence-Associated Secretory Phenotype) (3). Di questo cocktail fanno parte:

  • citochine pro-infiammatorie (come IL-6, TNF-α);
  • chemochine;
  • enzimi di rimodellamento della matrice extracellulare;
  • fattori di crescita (tra cui GDF-15).

Tale profilo secretorio alimenta un'infiammazione locale cronica e favorisce la diffusione della senescenza alle cellule vicine. Alcuni marcatori del SASP, come il GDF-15, sono inoltre associati a una prognosi sfavorevole in diverse malattie cardiovascolari.

Effetti diretti sul cuore e sui vasi

Lo studio evidenzia le conseguenze concrete dell'inflammaging sul sistema cardiovascolare. Sono stati rilevati:

  • un aumento della rigidità vascolare;
  • una disfunzione dell'endotelio (la parete interna dei vasi sanguigni);
  • un progressivo rimodellamento cardiaco.

Queste alterazioni riducono la capacità dei vasi di dilatarsi correttamente, destabilizzano la circolazione sanguigna e aumentano il carico di lavoro del cuore, il che a lungo termine aumenterebbe il rischio cardiovascolare (4).

Un circolo vizioso tra infiammazione e invecchiamento cellulare

La revisione sottolinea inoltre l'esistenza di un circolo vizioso tra inflammaging e invecchiamento cardiaco. L'infiammazione cronica favorisce la comparsa di nuove cellule senescenti, che, a loro volta, amplificano la risposta infiammatoria tramite il SASP. Questo sistema autoalimentato contribuisce direttamente ad accelerare l'invecchiamento cellulare e tissutale, in particolare a livello cardiaco.

È possibile intervenire sull'inflammaging e sulle cellule senescenti?

Prendere di mira le cellule senescenti

La ricerca si orienta sempre più verso strategie cosiddette "senolitiche", volte a eliminare le cellule senescenti o a limitarne gli effetti nocivi.

Alcuni composti naturali sono oggetto di un crescente interesse. Come la fisetina, un polifenolo presente in particolare nelle fragole, studiata per la sua potenziale capacità di sostenere l'autodistruzione delle cellule danneggiate (tra cui le cellule senescenti) e di attivare il meccanismo dell'autofagia (che elimina e ricicla i rifiuti cellulari) (5).

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Nel campo della longevità cellulare, anche la quercetina è molto studiata. Questo potente flavonoide antiossidante sostiene la salute cardiovascolare normalizzando la pressione arteriosa e la funzione endoteliale, e contenendo l'infiammazione di basso grado (6).

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Da notare che esistono formule sinergiche che combinano diversi principi attivi senolitici e coprono i diversi aspetti della senescenza cellulare.

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Ridurre l'infiammazione di basso grado

Attenuare l'infiammazione cronica equivale ad affrontare l'inflammaging alla radice. Diversi principi attivi naturali avrebbero una certa capacità di modulare le vie infiammatorie.

Alcuni studi suggeriscono, ad esempio, che l'apigenina potrebbe inibire l'espressione di diversi composti pro-infiammatori (NF-κB, COX-2...) e contrastare lo stress ossidativo in un contesto infiammatorio. Sembrerebbe inoltre in grado di aumentare i livelli di  NAD+, un attore centrale del metabolismo cellulare (7-8).

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Il PEA (palmitoiletanolamide) è un lipide bioattivo prodotto dalla maggior parte delle nostre cellule in risposta allo stress. Modulando la segnalazione infiammatoria (attivazione dei recettori PPAR-α, interazioni con il sistema endocannabinoide...) e regolando l'attività dei mastociti (un tipo particolare di cellule immunitarie), potrebbe contribuire a limitare le risposte infiammatorie eccessive (9).

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Sostenere le funzioni cellulari e mitocondriali

Vere e proprie centrali energetiche integrate nel citoplasma delle cellule, i mitocondri intervengono nella sintesi dell'ATP (energia cellulare) e nella gestione dello stress ossidativo (10). Con l'età, però, le loro prestazioni diminuiscono: producono meno energia, neutralizzano i radicali liberi in modo meno efficace e supportano con minore efficienza i sistemi di riparazione cellulare. Questa disfunzione mitocondriale sembra quindi strettamente legata all'infiammazione e alla senescenza cellulare.

Sostenere la loro attività costituisce quindi un'ottima strategia complementare. Ed è qui che entra in gioco il NAD+! Questo coenzima sostiene la produzione di ATP, attiva le sirtuine (enzimi coinvolti nella longevità cellulare) e lavora in tandem con gli enzimi PARP incaricati di riparare il DNA (11). Purtroppo, i suoi livelli calano con l'età.

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Bibliografia

  1. Zanders L, Arifaj D, Wagner JUG, Dimmeler S. Cellular Senescence, Inflammaging and Cardiovascular Disease. Immunol Rev. 2026 Jan;337(1):e70084. doi: 10.1111/imr.70084. PMID: 41546123; PMCID: PMC12811516.
  2. Regulski MJ. Cellular Senescence: What, Why, and How. 2017 Jun;29(6):168-174. PMID: 28682291.
  3. Coppé JP, Desprez PY, Krtolica A, Campisi J. The senescence-associated secretory phenotype: the dark side of tumor suppression. Annu Rev Pathol. 2010;5:99-118. doi: 10.1146/annurev-pathol-121808-102144. PMID: 20078217; PMCID: PMC4166495.
  4. Barcena ML, Aslam M, Pozdniakova S, Norman K, Ladilov Y. Cardiovascular Inflammaging: Mechanisms and Translational Aspects. 2022 Mar 16;11(6):1010. doi: 10.3390/cells11061010. PMID: 35326461; PMCID: PMC8946971.
  5. Sun Y, Qin H, Zhang H, Feng X, Yang L, Hou DX, Chen J. Fisetin inhibits inflammation and induces autophagy by mediating PI3K/AKT/mTOR signaling in LPS-induced RAW264.7 cells. Food Nutr Res. 2021 Mar 25;65. doi: 10.29219/fnr.v65.6355. PMID: 33841067; PMCID: PMC8009086.
  6. Lee KH, Park E, Lee HJ, Kim MO, Cha YJ, Kim JM, Lee H, Shin MJ. Effects of daily quercetin-rich supplementation on cardiometabolic risks in male smokers. Nutr Res Pract. 2011 Feb;5(1):28-33. doi: 10.4162/nrp.2011.5.1.28. Epub 2011 Feb 28. PMID: 21487493; PMCID: PMC3061266.
  7. Oriquat G, K Abdulsahib W, Thaer Abdal-Wahab S, Malathi H, Mohanty B, Janney JB, Arora V, Sinha A, Aminov Z. The effects of apigenin on immune responses and inflammatory biomarkers in sepsis: a comprehensive systematic review. 2026 Apr 2:1-13. doi: 10.1080/1354750X.2026.2641063. Epub ahead of print. PMID: 41803677.
  8. Escande C, Nin V, Price NL, Capellini V, Gomes AP, Barbosa MT, O'Neil L, White TA, Sinclair DA, Chini EN. Flavonoid apigenin is an inhibitor of the NAD+ ase CD38: implications for cellular NAD+ metabolism, protein acetylation, and treatment of metabolic syndrome. 2013 Apr;62(4):1084-93. doi: 10.2337/db12-1139. Epub 2012 Nov 19. PMID: 23172919; PMCID: PMC3609577.
  9. Clayton P, Hill M, Bogoda N, Subah S, Venkatesh R. Palmitoylethanolamide: A Natural Compound for Health Management. Int J Mol Sci. 2021 May 18;22(10):5305. doi: 10.3390/ijms22105305. PMID: 34069940; PMCID: PMC8157570.
  10. Cooper GM. The Cell: A Molecular Approach. 2nd edition. Sunderland (MA): Sinauer Associates; 2000. Mitochondria. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK9896/
  11. Yusri K, Jose S, Vermeulen KS, Tan TCM, Sorrentino V. The role of NAD+ metabolism and its modulation of mitochondria in aging and disease. NPJ Metab Health Dis. 2025 Jun 18;3(1):26. doi: 10.1038/s44324-025-00067-0. PMID: 40604314; PMCID: PMC12177089.

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