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Uno studio recente conferma il ruolo centrale del NAD+ in relazione all'invecchiamento cellulare

2026-03-24

Un recente studio ha evidenziato il ruolo chiave del NAD+ nei processi energetici, metabolici e di invecchiamento cellulare. Questo studio getta una luce preziosa sul valore delle strategie volte a preservare la disponibilità di questa molecola all'interno delle cellule.

Il NAD+ e il suo rapporto con l’invecchiamento

Cos'è il NAD+ e perché è essenziale per le cellule?

Il NAD+ (nicotinammide adenina dinucleotide) è un coenzima essenziale presente in ogni cellula del corpo.

Svolge un ruolo centrale in molte reazioni biologiche fondamentali, in particolare quelle legate alla produzione di energia e alla regolazione cellulare.

In termini biologici, il NAD+ è coinvolto in:

  • reazioni di ossidoriduzione necessarie per produrre ATP nei mitocondri;
  • metabolismo dei nutrienti (carboidrati, lipidi, aminoacidi);
  • attivazione di enzimi coinvolti nella riparazione del DNA e nella segnalazione cellulare;
  • mantenimento dell'equilibrio cellulare di fronte alle aggressioni metaboliche.

I livelli di NAD+ diminuiscono progressivamente con l'invecchiamento (1), ma possono calare anche in situazioni di stress metabolico, infiammazione cronica o elevata richiesta energetica.

Il ruolo del NAD+ nell'invecchiamento cellulare: cosa rivela lo studio?

Una recente revisione scientifica riassume i principali progressi negli studi sul metabolismo del NAD+ e sul suo coinvolgimento nell'invecchiamento e nelle malattie legate all'età (2).

NAD+ e produzione di energia mitocondriale

Gli autori sottolineano che il NAD+ svolge un ruolo centrale nella funzione cellulare, in particolare attraverso il suo ruolo nella funzione mitocondriale.

I mitocondri, responsabili della produzione di energia, dipendono strettamente dalla disponibilità di NAD+ per mantenere la loro efficienza e integrità.

La revisione mostra che la progressiva diminuzione del NAD+ con l'età è associata a un'alterazione della salute mitocondriale, oggi considerata un importante marcatore dell'invecchiamento cellulare.

Il NAD+ è essenziale per le reazioni che consentono la produzione di ATP e condiziona direttamente la capacità energetica delle cellule.

Quando la sua disponibilità diminuisce, i mitocondri diventano meno efficienti, con conseguente calo della produzione di energia e riduzione della capacità di recupero da stress fisiologici.

Il NAD+ e il mantenimento dell'omeostasi mitocondriale

Oltre alla produzione di energia, la rassegna evidenzia il ruolo del NAD+ in diversi meccanismi essenziali per il mantenimento dell'omeostasi mitocondriale, in particolare:

  • la mitofagia, che consente l'eliminazione dei mitocondri danneggiati;
  • la risposta alle proteine mal ripiegate (UPR - Unfolded Protein Response), essenziale per preservare la funzione cellulare;
  • il sostegno ai sistemi antiossidanti.

La progressiva disfunzione di questi meccanismi contribuisce all'accumulo di danni cellulari osservati durante l'invecchiamento.

NAD+, stress ossidativo e riparazione cellulare

Gli autori evidenziano anche il legame tra il NAD+ e la capacità delle cellule di far fronte allo stress ossidativo.

Partecipando all'attivazione di alcuni enzimi coinvolti nella riparazione del DNA e nella regolazione cellulare, il NAD+ contribuisce indirettamente alla conservazione dell'integrità cellulare.

La progressiva diminuzione del NAD+ con l'età è associata a una perdita di efficienza dei sistemi di riparazione e a una maggiore vulnerabilità allo stress ossidativo, due fenomeni considerati componenti essenziali del processo di invecchiamento cellulare.

Un bersaglio biologico importante nell'invecchiamento e nelle malattie legate all'età

La revisione sottolinea anche che un calo di NAD+ si osserva in diverse condizioni associate all'invecchiamento, come il declino cognitivo, la sarcopenia (perdita di massa muscolare) e alcune malattie metaboliche (insulino-resistenza, infiammazione cronica, ecc.).

Tutte queste condizioni hanno un elemento in comune: un'alterazione della salute mitocondriale.

Questa convergenza permette di capire meglio perché il NAD+ sembra essere un nodo centrale dell'invecchiamento cellulare.

E spiega il crescente interesse per gli approcci volti a sostenere il metabolismo del NAD+.

Come (e quando) considerare l'integrazione di NAD+?

È importante ricordare che lo stile di vita influisce notevolmente sul metabolismo cellulare e sul fabbisogno di NAD+: l'alimentazione, l'attività fisica, la qualità del sonno e la gestione dello stress svolgono un ruolo decisivo nell'equilibrio energetico delle cellule.

Va detto innanzitutto che l'integrazione è un complemento a questi fattori essenziali, nell'ambito di un approccio olistico volto a sostenere in modo globale la funzione cellulare.

Optare per i precursori del NAD

Poiché il NAD+ è una molecola instabile con una bassa biodisponibilità orale, l'attenzione si concentra sui suoi precursori, che l'organismo riesce a convertire naturalmente in NAD+ a livello cellulare.

I precursori del NAD+ più studiati sono:

  • NMN (nicotinamide mononucleotide);
  • NR (nicotinamide riboside) (3).

Queste molecole intermedie sono utilizzate dalle cellule come substrati metabolici per sostenere la sintesi di NAD+, a seconda delle esigenze fisiologiche.

-Scopri Nicotinamide Mononucleotide, un precursore diretto del NAD+ coinvolto nelle vie metaboliche cellulari.

-Scopri NMN Max, una formula concentrata di NMN progettata per sostenere i meccanismi di sintesi endogena di NAD+.

-Scopri Nicotinamide Riboside Chloride, un integratore alimentare contenente nicotinamide riboside chloride (un derivato della vitamina B3).

Verso un approccio sinergico?

La ricerca sta anche studiando approcci combinati e formule sinergiche, che combinano diversi nutrienti coinvolti nel metabolismo del NAD+.

Tra gli ingredienti studiati per la loro interazione con alcune vie di regolazione del NAD+ vi sono:

  • apigenina: un flavonoide naturalmente presente in alcune piante, studiato per la sua potenziale capacità di modulare l'attività degli enzimi coinvolti nella degradazione del NAD+ (4);
  • BluNAD Booster™: una innovativa combinazione di piante, studiata per la sua interazione con queste stesse vie di regolazione e il suo ruolo potenziale nel mantenere la disponibilità cellulare di NAD+.

-Scopri NAD+ Booster Formula, una formula sinergica che combina diversi precursori e cofattori di NAD+ (nicotinamide riboside, apigenina e BluNAD Booster™).

IL CONSIGLIO DI SUPERSMART

Bibliografia

  1. Camacho-Pereira J, Tarragó MG, Chini CCS, Nin V, Escande C, Warner GM, Puranik AS, Schoon RA, Reid JM, Galina A, Chini EN. CD38 Dictates Age-Related NAD Decline and Mitochondrial Dysfunction through an SIRT3-Dependent Mechanism. Cell Metab. 2016 Jun 14;23(6):1127-1139. doi: 10.1016/j.cmet.2016.05.006. PMID: 27304511; PMCID: PMC4911708.
  2. Yusri K, Jose S, Vermeulen KS, Tan TCM, Sorrentino V. The role of NAD+ metabolism and its modulation of mitochondria in aging and disease. NPJ Metab Health Dis. 2025 Jun 18;3(1):26. doi: 10.1038/s44324-025-00067-0. PMID: 40604314; PMCID: PMC12177089.
  3. Yoshino J, Baur JA, Imai SI. NAD+Intermediates: The Biology and Therapeutic Potential of NMN and NR. Cell Metab. 2018 Mar 6;27(3):513-528. doi: 10.1016/j.cmet.2017.11.002. Epub 2017 Dec 14. PMID: 29249689; PMCID: PMC5842119.
  4. Escande C, Nin V, Price NL, Capellini V, Gomes AP, Barbosa MT, O'Neil L, White TA, Sinclair DA, Chini EN. Flavonoid apigenin is an inhibitor of the NAD+ ase CD38: implications for cellular NAD+ metabolism, protein acetylation, and treatment of metabolic syndrome. Diabetes. 2013 Apr;62(4):1084-93. doi: 10.2337/db12-1139. Epub 2012 Nov 19. PMID: 23172919; PMCID: PMC3609577.

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