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Melatonina: possibili effetti collaterali?

2026-06-23

Sempre più utilizzata per favorire il sonno, la melatonina solleva anche legittime perplessità riguardo alla sua sicurezza e ai suoi potenziali effetti collaterali. Sonnolenza, mal di testa, interazioni farmacologiche… Ma qual è la verità?

Casi   Sonno
Quali effetti collaterali potrebbe avere la melatonina?

Cos'è la melatonina?

La melatonina è un ormone sintetizzato naturalmente dall'organismo nell'epifisi (o ghiandola pineale), una struttura situata nel cervello.

Deve il suo nome di "ormone del sonno" al ruolo chiave che svolge nella regolazione del ritmo circadiano.

La sua funzione fisiologica è quella di inviare all'organismo un segnale che favorisce l'addormentamento.

Secreta soprattutto di notte, la sua produzione cala con il ritorno della luce, contribuendo a regolare il ciclo sonno-veglia (1).

Per questi motivi, l'integrazione di melatonina è comunemente utilizzata per ridurre il tempo necessario per addormentarsi e per attenuare gli effetti del jet lag.

In formato compresse, è un'opzione pratica e facile da portare in viaggio.

-Scopri Melatonin 1 mg in compresse, che rilascia la melatonina entro 30-60 minuti dall'assunzione.

È disponibile anche in formato spray, per un'assimilazione rapida attraverso la mucosa orale.

-Scopri Melatonin Spray a rilascio ritardato, una formula spray che abbina melatonina e vitamina B6. La vitamina B6 contribuisce a ridurre la stanchezza e a regolare l'attività ormonale.

Gli effetti collaterali della melatonina

Quali sono i possibili effetti collaterali della melatonina?

La melatonina è generalmente ben tollerata, ma in alcuni casi può dare origine a effetti collaterali:

  • sonnolenza al risveglio o sensazione di testa pesante;
  • mal di testa o vertigini;
  • lievi disturbi digestivi;
  • sogni più intensi o insoliti;
  • irritabilità temporanea.

Una revisione sistematica del 2019 su 37 studi randomizzati e controllati indica che gli effetti indesiderati associati alla melatonina esogena sono poco frequenti e spesso di lieve entità (2).

Vale la pena ricordare che la melatonina agisce come segnale cronobiologico e non come ipnotico (3).

A differenza degli ipnotici, che agiscono per sedazione e possono causare effetti indesiderati marcati (dipendenza, effetto "hangover", deterioramento cognitivo), la melatonina non agisce sul sistema nervoso centrale.

Gli studi clinici mostrano del resto che i suoi effetti collaterali sono minimi rispetto ad alcune molecole impiegate nel trattamento dei disturbi del sonno (4).

Sensibilità individuale, tempi e dosaggi: fattori da considerare

Diversi fattori individuali possono favorire o meno la comparsa di effetti collaterali.

Prima di tutto, la tolleranza alla melatonina varia da persona a persona.

Alcuni studi evidenziano differenze nel metabolismo della melatonina tra gli individui, il che potrebbe spiegare perché alcuni ne sperimentano gli effetti collaterali e altri no (5-6).

Anche il momento della somministrazione è determinante. Una ricerca ha messo in luce come orario di assunzione e dose siano predittori significativi dell'effetto della melatonina sull'organismo (7).

È infine consigliabile iniziare con dosi basse e adattarle progressivamente in base alla risposta individuale, rispettando i dosaggi indicati e gli orari appropriati.

Effetti simili a quelli di uno sfasamento dell'orologio biologico

Quando l'orologio interno non è sincronizzato con il ciclo sonno-veglia, l'organismo può reagire con segnali di desincronizzazione, alcuni dei quali assomigliano agli effetti collaterali descritti sopra (8-9).

Questo sfasamento del ritmo circadiano può dipendere da:

  • jet lag;
  • orari di lavoro sfalsati;
  • una predisposizione fisiologica (invecchiamento, malattia, ecc.);
  • una sovraesposizione alla luce blu nelle ore serali.

In questi casi, gli effetti collaterali attribuiti all'assunzione di melatonina possono essere confusi con quelli di un ritmo circadiano già alterato.

In quali situazioni la melatonina va usata con cautela?

Pur essendo generalmente ben tollerata, la melatonina richiede alcune precauzioni in situazioni specifiche.

È il caso in particolare della gravidanza e dell'allattamento. Poiché gli studi sulla sicurezza della melatonina in questi periodi sono ancora insufficienti, è opportuno non assumerla senza il parere del medico.

Da tenere presente anche che gli studi segnalano come i contraccettivi ormonali possano alterare il metabolismo della melatonina e rallentarne l'eliminazione, amplificandone gli effetti (10).

Per ridurre il rischio di interazioni farmacologiche, la melatonina non deve essere assunta senza preventivo parere medico in caso di trattamento per:

  • disturbi della coagulazione;
  • diabete di tipo 2;
  • ipertensione arteriosa;
  • disturbi mentali.

La melatonina non è un sonnifero nel senso tradizionale del termine: agisce come segnale cronobiologico.

Assumerla per stabilire un ritmo sonno-veglia più regolare rientra quindi in un approccio globale all'igiene del sonno.

Orari regolari, limitazione degli schermi la sera, esposizione alla luce naturale durante il giorno: sono abitudini concrete che aiutano a sostenere il proprio orologio interno.

Come scegliere il giusto integratore di melatonina?

In caso di carenza nella secrezione dell'ormone del sonno, le formule a base di sola melatonina offrono già un valido supporto all'addormentamento.

-Scopri Melatonin 1 mg e Melatonin Spray, di cui abbiamo parlato all'inizio di questo articolo.

Per favorire un buon sonno, può essere utile anche orientarsi verso formule che abbinano melatonina e piante rilassanti, come la valeriana e il papavero della California.

-Scopri Advanced Sleep Formula, che abbina melatonina e principi attivi vegetali accuratamente selezionati, oppure Sleep Gummies, con una formulazione analoga in pratiche caramelle gommose.

Esistono anche formule per il sonno prive di melatonina:

-Scopri Natural Sleep Formula, una formula naturale che abbina valeriana, luppolo, papavero californiano, rodiola e triptofano.

-Scopri Deep Sleep Complex, una formula sinergica priva di melatonina, sviluppata per favorire un sonno continuo e ristoratore.

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Bibliografia

  1. Zawilska JB, Skene DJ, Arendt J. Physiology and pharmacology of melatonin in relation to biological rhythms. Pharmacol Rep. 2009 May-Jun;61(3):383-410. doi: 10.1016/s1734-1140(09)70081-7. PMID: 19605939.
  2. Besag FMC, Vasey MJ, Lao KSJ, Wong ICK. Adverse Events Associated with Melatonin for the Treatment of Primary or Secondary Sleep Disorders: A Systematic Review. CNS Drugs. 2019 Dec;33(12):1167-1186. doi: 10.1007/s40263-019-00680-w. PMID: 31722088.
  3. Tordjman S, Chokron S, Delorme R, Charrier A, Bellissant E, Jaafari N, Fougerou C. Melatonin: Pharmacology, Functions and Therapeutic Benefits. Curr Neuropharmacol. 2017 Apr;15(3):434-443. doi: 10.2174/1570159X14666161228122115. PMID: 28503116; PMCID: PMC5405617.
  4. Xie Z, Chen F, Li WA, Geng X, Li C, Meng X, Feng Y, Liu W, Yu F. A review of sleep disorders and melatonin. Neurol Res. 2017 Jun;39(6):559-565. doi: 10.1080/01616412.2017.1315864. Epub 2017 May 1. PMID: 28460563.
  5. Sharkey KM, Eastman CI. Melatonin phase shifts human circadian rhythms in a placebo-controlled simulated night-work study. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2002 Feb;282(2):R454-63. doi: 10.1152/ajpregu.00135.2001. PMID: 11792655; PMCID: PMC3696986.
  6. Lemoine P, Nir T, Laudon M, Zisapel N. Prolonged-release melatonin improves sleep quality and morning alertness in insomnia patients aged 55 years and older and has no withdrawal effects. J Sleep Res. 2007 Dec;16(4):372-80. doi: 10.1111/j.1365-2869.2007.00613.x. PMID: 18036082.
  7. Cruz-Sanabria F, Bruno S, Crippa A, Frumento P, Scarselli M, Skene DJ, Faraguna U. Optimizing the Time and Dose of Melatonin as a Sleep-Promoting Drug: A Systematic Review of Randomized Controlled Trials and Dose-Response Meta-Analysis. J Pineal Res. 2024 Aug;76(5):e12985. doi: 10.1111/jpi.12985. PMID: 38888087.
  8. Lee MP, Kim DW, Fang Y, Kim R, Bohnert ASB, Sen S, Forger DB. The real-world association between digital markers of circadian disruption and mental health risks. NPJ Digit Med. 2024 Dec 5;7(1):355. doi: 10.1038/s41746-024-01348-6. PMID: 39639100; PMCID: PMC11621392.
  9. Chellappa SL, Morris CJ, Scheer FAJL. Circadian misalignment increases mood vulnerability in simulated shift work. Sci Rep. 2020 Oct 29;10(1):18614. doi: 10.1038/s41598-020-75245-9. PMID: 33122670; PMCID: PMC7596056.
  10. Hilli J, Korhonen T, Turpeinen M, Hokkanen J, Mattila S, Laine K. The effect of oral contraceptives on the pharmacokinetics of melatonin in healthy subjects with CYP1A2 g.-163C>A polymorphism. J Clin Pharmacol. 2008 Aug;48(8):986-94. doi: 10.1177/0091270008318669. Epub 2008 May 19. PMID: 18490497.

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